Non solo cemento, estorsioni, droga e tentativi di infiltrarsi al Comune di Misilmeri, che vanta il triste primato di essere stato sciolto per mafia tre volte in 28 anni. I boss del manda¬mento Misilmeri – Belmonte Mezzagno, stroncati mercoledì dall’operazione della Dda «Cassandra», voleva¬no allargare il loro giro anche alla gestione delle sale ricevimenti per matrimoni, affare lucroso per il quale due imprenditori del settore si sono visti recapitare, secondo la ricostruzione degli inquirenti, una richiesta di 100 mila euro tondi tondi.
