E così, la sera del 16 dicembre 1987, fu a «Papa» che Falcone comunicò per primo la vittoria», «Poche volte — ricorda con un filo di commozione l’ex autista, retrocesso a commesso dopo essere sopravvissuto al tritolo mafioso — l’avevo visto così soddisfatto, rilassato, con un sorriso di felicità stampato sul volto. Aveva chiuso il telefono con qualcuno che era al bunker, forse Piero Grasso, che gli aveva spiegato la sentenza appena emessa al maxiprocesso.
