E il pentito disse: «I soldi non bastano i picciotti devono andare a lavoare».

Antonino Zarcone,dichiarazioni

Arresti su arresti, avvocati da pagare, picciotti da mantenere: l’onda lunga della recessione colpisce anche chi non ha mai lavorato nella propria vita, come molti degli appartenenti a Cosa nostra, impegnati in attività parassitarie, come estorcere denaro a chi lo produce. Ma anche in questo tutto cambia. E i nuovi codici di comportamento li conferma adesso il pentito Antonino Zarcone, uno che nell’organizzazione criminale è formalmente entrato nel 2011, nella sua Bagheria, ma che ha vissuto per almeno una ventina d’anni l’evoluzione e l’involuzione delle cosche, determinata in gran parte anche dal fattore-crisi.