Un imponente blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di 94 persone, tra vecchi capimafia e nuovi picciotti, che cercavano di ‘ricostituire la commissione provinciale e fare cose gravi’. Dalle intercettazioni emerge anche il vero ruolo di Bernardo Provenzano che, secondo gli investigatori, era solo un consulente delle cosche. Il capo dei capi era sempre Totò Riina: lui solo può decidere il suo successore.
