Dopo poco più di un mese di carcere, Giuseppe Di Maio, 33 anni, della Guadagna, si è arreso allo Stato e ha deciso di saltare il fosso, collaborando con la giustizia. Immediato il consueto rituale dei pentimenti: revoca del difensore, trasferimento di carcere, prelevamento dei familiari, che però hanno rifiutato la protezione dello Stato e si sono dissociati pubblicamente, rimanendo a casa e dicendo di non avere nulla da spartire con «l’infame».
