«Una lista civica con i cristiani giusti». Così volevano prendersi il Comune.

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Il candidato di Cosa nostra. I partiti tradizionali non vanno più bene per la mafia e allora tanto vale farsi un partito proprio. Magari una bel¬la lista civica, con i nomi «giusti» per eleggere un sindaco indicato direttamente dall’organizzazione. Questa l’idea, neanche tanto nuova, che emerge nella retata antimafia di Misilmeri grazie alle intercettazioni dei carabinieri. Già 25 anni fa, un’iniziativa del genere venne portata avanti da Tullio Cannella, mezzo mafioso e mezzo faccendiere, vicino a Leoluca Bagarella, che decise poi di collaborare con la giustizia. Fu lui a inventare il partito «Sicilia Libera», una creatura nata con il benestare di Leoluca Bagarella e tramontata nel giro di pochi mesi, dato che Cosa nostra pensò di affidarsi ad altri politici.Ed ecco che il progetto rispunta di nuovo, questa volta intercettato in diretta dagli investigatori coordinati dalla direzione distrettuale antimafia.