Nel nome del «Papa» volevano riprendersi il potere in città.

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Nel nome del…papa. Gli eredi di Michele Greco, il vecchio padrino della mafia e alleato di Riina, erano pronti a riprendersi il controllo su Palermo. Dopo l’arresto di Leandro Greco, era il cugino Giuseppe Greco – secondo la ricostruzione dell’Arma – a tenere le fila dell’associazione. Un’indagine quella di ieri sfociata nel blitz Stirpe, un nome scelto non a caso, «partita subito l’operazione l’operazione Cupola 2.0 – precisa il colonnello dei carabinieri Mauro Carrozzo, comandante del reparto operativo dell’Arma – quando abbiamo dimostrato la ricostruzione della commissione provinciale di Cosa Nostra. In quella circostanza Leandro Greco aveva avuto un ruolo di promotore e da lì abbiamo sviluppato e individuato l’attuale reggente nel cugino Giuseppe Greco».