Una riorganizzazione capillare del territorio, con nuove regole e fornitori fidati per gestire il traffico di droga in corso Calatafimi: un fiume di denaro riciclato – secondo i magistrati della Dda – nell’acquisizione di attività commerciali a prestanome puliti e nella gestione di sale giochi e centri scommesse, altro affare ghiotto che fa gola a Cosa nostra. Ed è proprio nelle scelta dei fornitori «ufficiali» della roba da immettere sul mercato, il nodo della gestione del business. Di tale importanza da scomodare direttamente i capiclan delle famiglie di corso Calatafimi, quelle di Palermo Centro e di Porta Nuova desiderosi di chiarire un malinteso che rischiava di mandare all’aria l’equilibrio pacifico tra i due gruppi.
