Manca solo il ministro della Giustizia Marta Cartabia, impegnata a Roma in queste ore in una delicata e faticosa opera di mediazione sulla riforma della giustizia. Ma anche lei vuole ricordare l’esempio di Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia 38 anni fa in via Pipitone Federico con la prima autobomba «libanese». Un modello che purtroppo si ripeterà in via D’Amelio. E così il guardasigilli affida a un messaggio il suo pensiero su quell’eccidio e sul metodo Chinnici che con le sue indagini sui patrimoni mafiosi, ad iniziare da quelli dei cugini Salvo, diede una svolta alle inchieste contro Cosa nostra.
