È sempre più questione di parentele. Ma anche di savoir faire. E di saper vivere. Interrogato dal Gip WTurturici, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere – anche a seguito di una lunga sospensione dell’audizione, «che mi ha fatto perdere il filo» – Francesco Paolo Maniscalco dice di non avere potuto dire di no al cugino, Salvatore Rubino, che come lui è stato arrestato nell’inchiesta All In della Procura e della Guardia di Finanza. Doveva aiutarlo a districarsi nel mondo delle società che gestiscono le scommesse, non poteva esimersi nemmeno dall’aderire a una gentile richiesta che gli fu fatta quando andò a una riunione con Settimo Mineo e Salvatore Sorrentino.
