Ha retto davanti al gip rimpianto accusatorio della Dda contro la cosca di Borgo Vecchio, decimata pochi giorni fa dopo le denunce di molti imprenditori coraggio, che oltre al plauso del premier Conte, che ha detto di volerli incontrare, incassano adesso la piena solidarietà dei vescovi. Soltanto due dei venti fermati dai carabinieri, su ordine dei magistrati antimafia Salvatore De Luca, Amelia Luise e Luisa Bettiol, sono stati rimessi in libertà: sono Matteo Lo Monaco e Filippo Leto, quest’ultimo considerato dagli inquirenti un presunto esattore del pizzo.
