La dura legge del clan Fontana. «Paga o ti taglio la testa e ci gioco».

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Dal venditore di calia e semenza all’imprenditore milionario. Il clan Fontana non risparmiava nessuno e imponeva la legge della violenza e dell’intimidazione. Il quadro ricostruito dai pm della direzione distrettuale antimafia e dalla guardia di finanza è quello classico dei boss che controllano tutto e si impongono seminando paura. Con questi metodi il clan dell’Acquasanta non gestiva solo le estorsioni, nelle quali sarebbe rimasto vittima perfino Gaetano Corradengo, (il cui padre venne indagato per avere favorito i Galatolo e poi del tutto prosciolto), ma anche imponeva le forniture e le assunzioni.