Una centrale della droga a poche centinaia di metri dagli uffici della squadra mobile. L’hanno scoperta gli stessi poliziotti del servizio antidroga, arrestando Massimo Cicero e Gaetano Valenti.
Dossier: Rassegna Stampa
Reggio, sigilli ai patrimoni di 2 imprenditori.
Sequestrati dalal Dia beni per un valore complessivo di 1 milione e 600 mila euro riconducibili a Demetrio Franco di Lazzaro e Giuseppe Speranza di Gioia Tauro. I due, coinvolti nelle operazioni “Chalo nera” e “Maestro”, si trovavano uno ai domiciliari e l’altro in carcere.
“Soldi a Cosa nostra in cambio di voti”. I pm chiedono otto anni per Antinoro.
Antonello Antinoro.
Secondo l’accusa il deputato regionale nel 2008 avrebbe pagato da cinquanta a tremila euro per ottenere consensi. L’accusa sostiene anche che la compravendita oggetto del processo non sia stata l’unica.
Costringevano le aziende a cedere ferro. Fermati 2 catanesi accusati di estorsione.
La denuncia è arrivata da imprenditori che aderiscono a Confindustria. Due le persone tratte in arresto, nell’ambito dell’operazione “Iron”: Lorenzo Mascali, 32 anni, e Antonio Spampinato 40 anni.
Traffico di marijuana. Due assoluzioni.
In primo grado erano stati condannati a 12 ani e mezzo per un giro di droga tra Messina e Catania. Ribaltamento in appello, invece, per Bernardo Lopis e Giuseppe Battiato, assolti perchè il fatto non sussiste.
Mafia tra S.Lorenzo e Acqusanta. Inflitte condanne per 120 anni.
Scoperti nuovi accordi tra il gruppo facente capo al boss Gianni Nicchi e quello dei Lo Piccolo, al fine di gestire meglio gli affari in città. La pena più alta a Giuseppe Biondino. In libertà Giovanni Sammarco, Gioacchino Intravia e Salvatore Cataldo.
Detenzione di armi, scagionato.
Santi Barilà
I giudici della seconda sezione penale del Tribunale (presidente Samperi, componenti Pagana e Curatola) hanno assolto da ogni accusa il 54enne operaio edile Santi Barilà, che era finito nei guai nel 2009 per detenzione di armi e munizioni, dopo un blitz delal Squadra Mobile a Mangialupi.
Il boss sanluchese Sebastiano Pelle catturato dopo 16 anni di latitanza.
Sebastiano Pelle
Il boss Sebastiano Pelle, 57 anni, di San Luca, è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri dopo 16 anni di latitanza. I militari l’hanno sorpreso nella zona del porto di Reggio Calabria. Era solo, non armato, e non ha opposto resistenza. Da tempo era inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno.
Sgominata una rete di spacciatori di droga.
Operazione "Mastro"
Prosegue l’opera decisa e sferzante delle forze dell’ordine finalizzata alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti sul territorio dei Nebrodi. All’alba di ieri i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello hanno infatti eseguito dieci provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, tra i 25 ed i 45 anni, resisi responsabili a vario titolo di possesso […]
Fornaio strozzato dagli usurai chiuse il negozio: tre condanne.
Fornaio,usurai
Il gup WIgnazitto ha condannato a 3 anni e 4 mesi, Giuseppe Bellissima, commerciante catanese di 30 anni, e i messinesi Natale Pizzuto, 33 anni ed Alessandro Rizzari, 34 anni pescivendolo al mercato San Orsola. I tre, accusati di usura aggravata, erano stati arrestati nel giugno scorso dalla Squadra Mobile di Messina. Nella loro rete […]
