Giuseppe Migliore, uno dei più grandi imprenditori siciliani, ha raccontato agli investigatori i suoi rappporti con le cosche. Emerge, tra l’altro, un particolare inquietante: quando mori’ un esattore fu lui stesso a contattare le ‘famiglie’ per pagare.
Dossier: Rassegna Stampa
La rete dell’emissarfio di Messina Denaro: assunzioni, il ‘pizzo’ da pagare ogni mese.
La rete dell'emissarfio di Messina Denaro: assunzioni, il 'pizzo' da pagare ogni mese.
Un hotel e un megastore sarebbero stati nel mirino del clan di Castelvetrano. Dalle intercettazioni emerge uno spaccato di assunzioni, ‘mesate’ ed una critica a Filippo Guttadauro: vuole altri soldi lo doveva dire prima…
Presi altri due latitanti.
Presi altri due latitanti.
Latitanza finita per altri due indagati dell’operazione ‘Ninetta’. Anche Enzo Trischitta e Luciano Briga, infatti, sono finiti a Gazzi. All’appello manca soltanto Giuseppe Siviglia
Si ribella al racket, due in manette.
Si ribella al racket, due in manette.
Leopoldo Cacciotto e Francesco Spadaro sono stati arrestati mentre ultimavano la loro richiesta di pizzo ad un farmacista della zona Nord, che ha contribuito all’arresto dei due non piegandosi alle minacce. I due malviventi incastrati da un pennarello ed alcune immagini.
‘Gestiva i rapporti coi clan trapanesi’. Palermo, fermato il fratello di Guttadauro.
'Gestiva i rapporti coi clan trapanesi'. Palermo, fermato il fratello di Guttadauro.
Gli investigatori hanno decifrato il numero 121 citato nei pizzini di Bernardo Provenzano. Corrisponde a Filippo Guttadauro, 55 anni, congiunto del medico Giuseppe e tramite dello stesso superboss e del latitante Matteo Messina Denaro. L’accusa è di associazione mafiosa ed estorsione.
Sgominata banda di narcotrafficanti, 57 nella ‘rete’ in Puglia.
Sgominata banda di narcotrafficanti, 57 nella 'rete' in Puglia.
Arrestati alcuni presunti malavitosi che operavano nel campo delle estorsioni e della droga e che avevano contatti con clan pugliesi e campani. Durante le intercettazioni, è emerso anche l’esistenza di un gruppo di albanesi che immetteva nel territorio italiano ingenti quantitativi di eroina e cocaina.
Spacciavo per ‘mantenermi’.
Spacciavo per 'mantenermi'.
Franco Trovato ha scelto di rispondere alle domande del gip Grimaldi. Il boss ha dichiarato di fare uso costante di stupefacenti e di aver ceduto piccole dosi ad alcuni indagati per mantenersi il ‘vizio’.
Attentato al sindaco, c’è l’ombra dei Gigli.
Attentato al sindaco, c'è l'ombra dei Gigli.
Attentato incendiario nei confronti del sindaco di Nola, Felice Napolitano. Il grave gesto ha messo a rischio la vita di tutta la famiglia. Due le piste seguite dagli inquirenti: lo smaltimento dei rifiuti e l’assegnazione degli obelischi.
Due bombe in una notte, è allarme estorsioni.
Due bombe in una notte, è allarme estorsioni.
Due bombe fanno ripiombare la città nella paura. Un ordigno distrugge la serranda della farmacia del Popolo, poi tocca ad un ingrosso di biancheria.
Talpe delle cosche a Pagliarelli.
Talpe delle cosche a Pagliarelli.
Dalle intercettazioni nel covo del capomafia, emergono nuovi nsospettabili che avrebbero favorito il vertice di Cosa nostra. Un medico ed una guardia carceraria a disposizione del boss Rotolo.
