Il mirino di Paolo Iannò, stavolta, è puntato nei rapporti tra ‘ndrangheta e politica. Secondo il pentito, a Reggio Calabria vi era un comitato d’affari formato da politici della prima repubblica e imprenditori vicino ai boss mafiosi.
Dossier: Rassegna Stampa
Taglieggiavano imprenditori edili e commercianti.
Taglieggiavano imprenditori edili e commercianti.
Sgominata una gang di calabresi, facenti parte del clan Grande Aracre di Cutro, che taglieggiava commercianti e imprenditori nel nord Italia. Quattordici le ordinanze di custodia cautelare eseguite.
Un ‘pellegrinaggio’ sui luoghi dei delitti.
Un 'pellegrinaggio' sui luoghi dei delitti.
Paolo Iannò sta conducendo gli inquirenti sui luoghi che lo hanno visto protagonista quale componente del terribile gruppo di fuoco condelliano. I verbali ormai indicano i luoghi in cui sono stati compiuti gli agguati più efferrati della guerra di mafia.
Denunciarono il racket: risarciti.
Denunciarono il racket: risarciti.
Due imprenditori del catanese possono accedere ai benefici economici del fondo di solidarietà. I due, vittime del racket, riceveranno altrettante elargizioni. Continua la lotta alla mafia del pizzo grazie alla denuncia del presidente dell’Asia, secondo il quale dietro i furti d’auto ci sarebbe il racket delle estorsioni.
Marijuana in casa e in una stalla: un’intera famiglia in carcere.
Marijuana in casa e in una stalla: un'intera famiglia in carcere.
Ancora un blitz delle Fiamme Gialle, stavolta nel quartiere Giostra-Ritiro. A finire in manette una famiglia, padre, madre e figlio, alla quale sono state trovate nella propria abitazione 1500 stecche di marijuana già preparate in involucri di carta stagnola ed altri 140 grammi sfusi.
Libera lady camorra, ma non tornerà a Forcella.
Libera lady camorra, ma non tornerà a Forcella.
Da ieri mattina Erminia Giuliano, detta Celeste, sorella del boss Luigi ed elemento di primo piano del clan è una donna libera. In due anni soltanto due udienze. Scaduti i termini di custodia cautelare.
Racket, pagavano tutti. ‘Tangenti per costruire carcere e Tribunale’.
Racket, pagavano tutti. 'Tangenti per costruire carcere e Tribunale'.
Il boss Luigi Giuliano continua a svelare fatti importanti degli anni passati. L’ex boss rivela che tutti gli imprenditori erano costretti ad accettare il fardello del racket, mentre gli incassi si aggiravano fino a 270 milioni al mese. Il pizzo anche su metrò e tangenziale.
Prestiti a tassi usurai: 6 condanne.
Prestiti a tassi usurai: 6 condanne.
Arriva la sentenza per un giro d’usura gestito da una finanziaria catanese che agiva nei centri jonici. Sei le condanne, tra cui quella dell’amministratore della stessa società. Assolto, invece, perchè il fatto non sussiste il finanziere Antonio Mobilia.
Rubò una motopala all’impresa ‘protetta’: ucciso.
Rubò una motopala all'impresa 'protetta': ucciso.
La ditta che subi’ il furto si rivolse ad un clan palermitano che, tramite la famiglia di Caltagirone, chiese ai catanesi un ‘intervento deciso’. Giovanni Indelicato fu ucciso ed oggi, cinque persone, già in carcere, vengono accusate dell’omicidio.
Il Sud senza mafia ricco come il Nord.
Il Sud senza mafia ricco come il Nord.
Sarebbe un Sud decisamente più ricco, almeno quanto il Nord del paese, senza la presenza ingombrante della mafia. E’ questa la sintesi del lavoro svolto dalla Fondazione Bnc, insieme al Censis, sul programma ‘Cultura dello sviluppo e cultura della legalità nel Mezzogiorno’. Ogni anno, per colpa della criminalità, si perdono 180mila posti di lavoro.
