Un patrimonio miliardario riconducibile al boss latitante Bernardo Provenzano è stato individuato nel ragusano dopo l’arresto di Simone Castello, coinvolto nell’operazione Grande Oriente e ritenuto molto vicino al boss.
Dossier: Rassegna Stampa
Truffe e sospetti di ecomafia
Truffe e sospetti di ecomafia
In manette tre imprenditori di Termini Imerese e altri due ai domiciliari per uno strano giro di soldi e rifiuti in cui si sospetta l’interesse della mafia palermitana.
Le mani sulle attività economiche da Villafranca a Milazzo
Le mani sulle attività economiche da Villafranca a Milazzo
Dieci persone arrestate, quattordici complessivamente indagate nell’operazione Don, conclusa alle prime luci dell’alba dai carabinieri della compagnia di Milazzo. I reati commessi vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’usura, passando per rapine e danneggiamenti.
Attentai ai sindaci, condannato Brusca. I giudici: ma non c’era movente politico
Attentai ai sindaci, condannato Brusca. I giudici: ma non c'era movente politico
Il boss Giovanni Brusca e il fratelo Enzo sono stati condannati per gli attentati ai sindaci progressisti. Ma per il tribunale si tratta di azioni verso i singoli amministratori: ‘non era un attco alle istituzioni’. Complessivamente condannati 8 imputati e 4 assolti.
La madre conferma: mia figlia trovò appunti in un indumento
La madre conferma: mia figlia trovò appunti in un indumento
Depone la madre di Graziella Campagna e conferma che la figlia scoprì la vera identità dell’ingegnere Cannata, che altri non era che Gerlando Alberti junior.
Sequestrati beni per 7 miliardi
Sequestrati beni per 7 miliardi
Appartameni, botteghe e terreni, oltre a cessioni di crediti, tutto per un valore di 7 miliardi, sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri del raparto operativo, che hanno eseguito un provvedimento firmato dal gip Cucurullo nell’ambito dell’inchiesta legata all’eredità del cavaliere Marino.
‘Il 41 bis non può essere eterno’. Prima sentenza di annullamento.
'Il 41 bis non può essere eterno'. Prima sentenza di annullamento.
Il Tribunale di sorveglianza di Roma revoca il carcere duro a due presunti boss. Finora i giudici si erano dichiarati incompetenti ad intervenire su restrizioni di tipo amministrativo imposte dal Ministero di Grazia e giustizia. A beneficiare della decisione i reclusi Antonino Gargano, accusato della strage di Natale del 1981 a Bagheria e Carmelo Calabrò […]
‘Mafia ai cantieri navali e omicidi’. Chieste 10 condanne all’eragastolo
'Mafia ai cantieri navali e omicidi'. Chieste 10 condanne all'eragastolo
Dieci ergastoli e nove richieste per complessivi 120 anni di carcere, sono queste le proposte che i pubblici ministeri Musso e Teresi hanno avanzato ieri, nel processo per le infiltrazioni mafiose ai cantieri navali e per due omicidi avvenuti nel 1989. IL processo era nato grazie alle dichiarazioni dell’operaio Gioacchino Basile.
Colpi di pistola sul cantiere, ancora racket
Colpi di pistola sul cantiere, ancora racket
Dopo le minacce alla ditta Icar, nel mirino una ditta di Afragola: un proiettile buca un’auto in sosta. Il prefetto ammonisce sulle poche denunce delle vittime.
Ordinò l’uccisione di un giovane per salvare l’onore di un cognato capo clan
Ordinò l'uccisione di un giovane per salvare l'onore di un cognato capo clan
Alessandro Maina, ucciso il 6 settembre del ’93 quando aveva 18 anni, non fu ammazzato per guerra di mafia, ma perchè la zia della fidanzata Maria Domizio, moglie del boss Ciro Formicola, aveva scoperto una tresca amorosa del giovane con la moglie di un fratello di Ciro.
