Cavalli, puntate e giri sporchi: «Ferrante aveva una sua scuderia».

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Una passione smodata per i cavalli, tanto da possedere una sua scuderia con 7 animali, ma soprattutto per il consistente giro di soldi che ruotano attorno alle corse e alle scommesse. E per il boss Giovanni Ferrante sarebbe stato molto facile vincere ed arricchirsi: non solo sarebbe ricorso al. doping, ma avrebbe anche saputo convincere i fantini (a suon di quattrini o di botte) a non ostacolare i suoi programmi durante le gare in varie città d’Italia. Inoltre, come è emerso dall’operazione «Mani in pasta», coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Amelia Luise e Dario Scaletta.