Commercianti e imprenditori denunciano il racket anche a Misilmeri e Belmonte Mezzagno. Un nuovo pentito si presenta spontaneamente in caserma per iniziare collaborare. Un possibile scontro al vertice della cosca da risolvere alla vecchia maniera: col piombo. Questi i temi della retata scattata ieri mattina che ha scompaginato il mandamento un tempo capeggiato da Benedetto Spera. Sette i fermi eseguiti dai carabinieri per mafia ed estorsione, in cella è finito il capo di Belmonte, già arrestato 10 anni fa per favoreggiamento di Spera.
