Una tenuta di 60 ettari in contrada Pionica, a Santa Ninfa in provincia di Trapani, coltivata a vigneto. C’è anche questo tra i beni – valore stimato un milione e mezzo – confiscati dalla Dia su provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani. La distesa di terreni è ritenuta nella disponibilità di una famiglia di imprenditori di San Giuseppe Jato: di Ciro Gino Ficarotta, del figlio Leonardo e del nipote Paolo Vivirito. Una confisca che arriva dopo che i giudici hanno espresso un giudizio di forte pericolosità sociale, oltre agli indizi di appartenenza alla mafia. Quel bene fu acquistato – dai Ficarotta e da Vivirito – da Roberto Nicastri, considerato prestanome del fratello Vito, il re dell’eolico.
