Carabinieri della compagnia di Corleone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Palermo, su richiesta Dda diretta da Maurizio de Lucia, nei confronti di tre persone accusate di associazione mafiosa. L’indagine, condotta dal 2017 al 2023, secondo l’accusa, ha portato alla scoperta dei vertici della famiglia mafiosa di Corleone e ha permesso di ricostruire una serie di intimidazioni, espressione di una «mafia rurale» ancora operativa. E c’è anche il nipote del boss Totò Riina tra le persone arrestate. Si tratta di Mario Grizzaffi, 60 anni, figlio di una sorella del padrino corleonese. Con lui sono finiti in carcere anche Mario Gennaro, 53 anni, e Pietro Maniscalco, 62 anni. Sono invece indagati – il gip ha respinto per loro la richiesta di custodia cautelare in carcere e di arresti domiciliari – Liborio e Francesco Spatafora e Giovanni Gennaro. Accertati in particolare danneggiamenti, incendi e furti di mezzi appartenenti ad aziende agricole di Corleone, tra cui uno utilizzato da una cooperativa che opera in immobili confiscati alla mafia ed estorsioni nei confronti di esercenti locali, finalizzate a dilazionare il pagamento di debiti contratti.
