E Galatolo disse ai pm: ho venduto dei box per comprare il tritolo da usare per Di Matteo.

Operazione,Ciero,dichiarazioni,Glalotolo

È stato lui stesso poi a spiegare più volte ai magistrati di non sapere quanti milioni abbia posseduto: «Volete sapere la verità? Di preciso io non so come liquido quanto c’ho, perché gestiscono loro». «Loro» sarebbero i Graziano. Eppure. – anche su disposizione del boss latitante Matteo Messina Denaro – si sarebbe trattato di progettare il presunto attentato al sostituto procuratore Nino Di Matteo e di acquistare «duecento chili di tritolo» (che, nonostante le ricerche, allo stato non sono stati ritrovati), Galatolo avrebbe ricavato i soldi dalla vendita di una serie di box al 40 di via Pietro Marcellino Corrardini, all’Arenella.