Gli uomini tacciono, ma alcune delle donne del clan dell’Acquasanta hanno invece deciso di rispondere alle domande del gip Piergiorgio Morosini durante gli interrogatori di garanzia, che proseguiranno anche oggi. Per ora, però, soltanto un indagato è tornato libero, Alessio Salerno, che era finito agli arresti domiciliari. L’inchiesta «Mani in pasta», che martedì scorso ha portato a novanta arresti, è però tutt’altro che conclusa: durante le perquisizioni compiute dalla guardia di finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Amelia Luise e Dario Scaletta, infatti, sono stati ritrovati parecchi documenti, ritenuti «interessanti» dagli investigatori, ed anche diverse somme di denaro.
