A parlare, senza sapere di essere intercettati dai carabinieri, sono i cognati Paolo Bellino, im¬prenditore di Pioppo con un passato criminale di spessore, e Domenico Caruso, che gestisce anche un’agenzia di disbrigo pratiche e un’autoscuola nel centro di Palermo. La frattura al vertice di Cosa nostra tra i Lo Piccolo e Messina Denaro ha portato all¿esclusione dall¿organizzazione palermitana dei centri di Montelepre e Borgetto, dove da qualche tempo le armi sono tornate a sparare.
