Il boss sfida l’antimafia: quel furto della bonza di grano nel bene confiscato

Nemmeno i sigilli dello Stato fermavano i boss (rurali) di Corleone. Alcuni anni fa uno dei furti commessi per rafforzare il potere di intimidazione degli eredi di Totò Riina è stato commesso ai danni della cooperativa “Lavoro e Non Solo” che gestiva i beni confiscati alla famiglia Grizzaffi. Legata al capo dei capi ormai defunto. La scoperta ancora una volta i carabinieri l’hanno fatta grazie al gran parlare di Mario Gennaro, arrestato martedì nel blitz assieme ad altri due indagati fra cui Mario Grizzaffi, nipote del padrino di Cosa Nostra. Giovanni Grizzaffi, morto nel 2023 per motivi naturali, avrebbe in passato ordinato il furto di una “bonza” di frumento proprio all’ente che operava negli immobili confiscati alla famiglia del boss corleonese.