«Per quanto riguarda quella cosa importante, la settimana prossima sapremo se accettano…». Il poliziotto «delatore» (definizione del gip) Vincenzo Di Blasi era sulle spine. Stava per concludere un accordo con i servizi segreti, che gli avrebbe assicurato notizie importanti, da girare poi magari al clan dei fratelli Stefano e Michele Marino di Brancaccio. Ma sapeva che il rischio era grosso, se qualcuno lo avesse saputo, ad esempio la squadra mobile, le cose si sarebbero messe molto male.
