Il racket delle carrettelle al mercato delle frutta: «Quello mi deve soldi».

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«Un centro di interessi notevoli per Cosa nostra», è così che il pro¬curatore aggiunto Salvatore De Luca ed i sostituti Amelia Luise e Dario Scaletta definiscono il mercato ortofrutticolo di Palermo. Perché nulla sfugge ai boss, neppure un affare apparentemente poco redditizio come quello dei «carrettini» e del trasporto della frutta all’interno dello «scaro» che, a suon di appena 3,5,10 euro a viaggio, avrebbe però consentito al boss Giovanni Fontana di incassare almeno 6.500 euro al mese.