A sentire le intercettazioni, nel mandamento mafioso di San Mauro Castelverde, colpito dagli 11 arresti di ieri, non si pente nessuno. È lì che Cosa nostra, infatti, continua a tentare di riorganizzarsi, ampliando non solo i suoi affari ma soprattutto i suoi confini, guardando ben al di là della sola provincia palermitana. Riuscendo ad arrivare, per esempio, fino a Tusa, nel Messinese. È qui che vive il 68enne Gioacchino Spinnato, Iachino, che ieri è finito di nuovo in carcere con l’accusa di far parte della famiglia maurina. Un legame che risalirebbe agli anni ’90, quando in quel di Pollina sarebbero avvenuti in sua presenza importanti incontri, proprio mentre a Roma altri mafiosi tentavano di far saltare in aria Maurizio Costanzo.
