«Io mi spacco la schiena, non vi pago».

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«Ha saputo? Tutti parlano di lei. L’imprenditore che ha cacciato via l’estorsore, dicendogli che suo figlio è carabiniere e poi ha registrato tutto…». «No, guardi… alle 6 del mattino ho preso il furgone e sono andato a lavorare al cantiere. Non so nulla. Per me quella era, per così dire, una cosa vecchia. Ogni giorno penso a cosa devo fare per mandare avanti la mia piccola azienda». Non è iscritto ad alcuna associazione antiracket, non ha mai partecipato a un convegno o a una giornata di studi in tema di antimafia e legalità. È l’uomo medio, uguale a tanti altri, titolare di una piccola ditta. E lo scorso anno si trovò davanti uno che gli chiedeva il pizzo.