Aprire gli occhi e andare oltre l’etichetta di simbolo dell’antimafia che potrebbe nascondere altro, se non esattamente il contrario. È in sintesi il pensiero del procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato, dopo l’arresto dell’imprenditore Vincenzo Artale, accusato nell’operazione denominata “Cemento del golfo” di essere stato favori¬to, nella sua attività di titolare di un’azienda di calcestruzzo, dalla famiglia mafiosa di Castellammare.
