Mafia, condannato a 11 anni Michele Spataro

La quarta sezione del tribunale di Palermo ha condannato a 11 anni, 5 mesi e 10 giorni Michele Spataro, considerato il braccio destro del boss di Uditore Franco Bonura, tornato in carcere lo scorso anno con l’accusa di avere ripreso in mano le redini del clan. Il collegio presieduto da Wilma Mazzara, a latere Elisabetta Villa e Patty Fiocco, ha invece assolto gli altri due imputati, che rispondevano di un’estorsione: si tratta di Roberto Sansone, figlio di Giuseppe (detto Pino: è uno dei costruttori che realizzarono il residence dove viveva Totò Riina con la famiglia) e dell’architetto Mauro Pace. Erano difesi dagli avvocati Domenico La Blasca e Tommaso De Lisi e il processo per loro si è svolto in abbreviato, che, in caso di condanna, avrebbe consentito uno sconto di pena di un terzo, ma che soprattutto si svolge «allo stato degli atti», con le acquisizioni già raccolte dalla Procura. Respinto in udienza preliminare, il rito alternativo è stato accettato dal tribunale e così è stato ascoltato l’imprenditore che aveva denunciato l’estorsione.