Mafia, la nuova cupola a Palermo: si indaga anche sull’omicidio del boss Dainotti. “Ingerenze nel mandamento”.

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Un mese prima di essere ammazzato a colpi di pistola in via D’Ossuna girava voce che fosse “un cornuto sbirro e carabiniere”, un’accusa tra le più gravi per un boss di Cosa nostra del calibro di Giuseppe Dainotti, freddato la mattina del 22 maggio dell’anno scorso. Il retroscena sul delitto – tuttora irrisolto – emerge dall’ordinanza “Cupola 2.0” che ha portato a 47 fermi.