Dal «sacco di Palermo» ai giorni nostri, mafia e palazzi non sembrano essersi mai separati. E ieri mattina la Dia, direzione investigativa antimafia, ha confiscato beni del valore di 100 milioni di euro agli eredi di Francesco Pecora, imprenditore edile, morto nel 2011 a 72 anni. Oltre agli immobili sono passate allo Stato anche sei società.
