Appartamenti, conti correnti, automobili e moto. Poi complessi aziendali, centri scommesse e persino tredici cavalli. È lunghissima la lista dei beni sequestrati – per un ammontare di 15 milioni di euro – dal nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza nell’operazione «Mani in pasta». Che ha disarticolato il clan dell’Acquasanta.
