Nel mirino dei boss di Cosa nostra non ci sono solo i magistrati antimafia ma anche i collaboratori di giustizia. È Vito Galatolo a raccontare agli inquirenti dei progetti di morte delle cosche. Durante l’interrogatorio sul summit del 9 dicembre 2012 per pianificare l’attentato al pm Nino Di Matteo, Galatolo afferma che nella lettera firmata dal superlatitante Matteo Messina Denaro c’era anche l’ordine di compiere attentati contro i pentiti Nino Giuffrè, ex capo del mandamento di Caccamo, e Gaspare Spatuzza, ex killer di Brancaccio che sta raccontando molto sulla stagione delle stragi.
