I giudici di secondo grado non cambiano idea: avevano già dato un’impronta alla vicenda Niceta, negando la sospensione della restituzione dei beni (decisa dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale) e ora hanno confermato che i tre figli di Mario Niceta non sono socialmente pericolosi, qualità che avrebbe potuto portare alla confisca dei loro beni. O di quel che ne rimane, dopo anni e anni di amministrazione giudiziaria, risultata devastante per la consistenza delle aziende di famiglia.
