I loro nomi erano già noti da quasi due mesi: ne aveva parlato l’ultimo pentito di Cosa nostra, Manuel Pasta, li avevano riportati i giornali, con dovizia di particolari, eppure loro continuavano tranquillamente a chiedere il pizzo, a piazzare l’attak ai «morosi» e a riscuotere porta a porta. Tanto da spingere i carabinieri e la Dda di Palermo a emettere un provvedimento di fermo per bloccare una serie di estorsioni tuttora in corso. L’ultimo colpo all’agenzia delle entrate di Cosa nostra è statoribattezzato «Eos 4»,
