Fanno furti ovunque, anche dove è molto pericoloso farli. È il rischio più pericoloso del «mestiere» di ladro: rubare alla persona sbagliata. Per questo i Cintura, considerati un vero e proprio clan al Cep, ha alle spalle una storia di sangue. Il gip Fabio Pilato nell’ordinanza di custodia che ha spedito in cella una mezza dozzina di componenti della famiglia, ricorda come il capo indiscusso del clan, Salvatore, venne ucciso da Cosa nostra negli anni Settanta. Perchè quell’omicidio? Ad eseguirlo sarebbe stato Gioacchino La Barbera, ex sicario e mafioso di Altofonte, poi diventato collaboratore di giustizia.Quello fu il suo primo delitto, praticamente il suo ingresso in Cosa nostra. Disse di avere agito su ordine di Giuseppe Marfia, boss di Altofonte, per punire Cintura che aveva rubato dentro un cantiere edile sulla Palermo-Sciacca. Non sapeva che era controllato dalla cosca di Altofonte e pagò con la vita il suo sbaglio.
