Per il movimento terra c’erano i Di Maggio di Carini, per gli impianti elettrici il ras era Pietro Cinà di San Lorenzo, per gli infissi bisognava rivolgersi all’azienda di Alberto Evola, fabbro di Cinisi. La mafia che si fa impresa. Alla faccia del libero mercato e della concorrenza. II vecchio sogno di Bernardo Provenzano era stato realizzato dal clan Lo Piccolo: una rete di aziende a disposizione di Cosa nostra, inserite con la forza dell’organizzazione nel mondo degli appalti.
