È solo una parte. In giro per il mondo tra banche e finanziarie, ville e società d’affari, c’è molto di più. Ne sono convinti magistrati e investigatori. Ma intanto una bella fetta del tesoro del padrino trapanese introvabile per tre decenni Matteo Messina Denaro, che la Procura di Palermo diretta da Maurizio de Lucia sta cercando di ricostruire da anni, è stata sequestrata. Con un’operazione internazionale della Guardia di finanza. Che ha coinvolto le polizie di mezzo mondo. Si parla di quasi 250 milioni di euro. In carcere sono finiti quelli che sono ritenuti i “gestori” di questa parte del tesoro. Il 66enne Giacomo Tamburello, originario di Campobello di Mazara, narcotrafficante internazionale e ritenuto uno dei fedelissimi del boss, arrestato nel suo paese, la moglie 62enne Antonina Maria Bruno, e il loro figlio 42enne Luca, fermati invece a Malaga. Lui è ritenuto la vera “mente” più recente di queste maxi operazioni economiche.
