Seguire i soldi per comprendere il potere dei clan

I patrimoni mafiosi non sono semplicemente il risultato di attività criminali. Sono strumenti di governo dell’organizzazione. Servono a mantenere alleanze, garantire protezione, consolidare il consenso e assicurare continuità al potere. Per questa ragione il sequestro di oltre duecento milioni di euro riconducibili alla famiglia mafiosa di Matteo Messina Denaro assume un valore che va ben oltre la dimensione economica dell’operazione. L’inchiesta del procuratore Maurizio de Lucia conferma una realtà che le indagini hanno evidenziato da tempo. La forza delle organizzazioni criminali non risiede soltanto nella capacità di accumulare capitali illeciti, ma soprattutto nella capacità di reimpiegarli nell’economia legale. E Messina Denaro continua, anche da morto, a dare dimostrazione di questo fatto. Per questa ragione gli inquirenti avvertono che i beni individuati non rappresentano l’intero patrimonio accumulato dal clan. Questo è il primo tassello scoperto dopo il decesso di u Siccu.