Terranova, la memoria viva il nipote del giudice devo tutto a lui.

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Non è stato un magistrato timoroso Cesare Terranova, ma un giudice determinato nel ribadire che la mafia esisteva in un tempo in cui molti la negavano. Fu lui a parlare per primo di terrorismo mafioso, ad investigare su Luciano Liggio e le famiglie dei corleonesi che iniziavano a spargere terrore e sangue. Il 25 settembre 1979, all’angolo tra via Rutelli e via De Amicis, un commando armato di sicari a volto scoperto, lo uccise con il maresciallo della polizia, Lenin Mancuso (insignito 1’8 maggio 1981 della medaglia d’oro al valore civile della memoria).