Un euro su ogni chilo di pesce spada. È questa la tangente che il boss dell’Arenella, Gaetano Scotto, avrebbe preteso. Per la Procura, avrebbe organizzato un affare studiato nei minimi dettagli, investendo nell’acquisto di un’imbarcazione con Bernardo Guercio, costringendo il titolare di una cooperativa a consegnargli tutto il pescato e poi, in accordo con Gaetano Manzella, titolare di uno stand al mercato ittico, organizzando anche la vendita in nero.
