Una settimana dopo l’uscita sul settimanale «L’espresso», scoppia la polemica sul memoriale-intervista firmato da Gaspare Spatuzza, il pentito di mafia a cui non è stato concesso il programma di protezione e che con le sue dichiarazioni ha fatto riaprire il processo stilla strage di via D’Amelio in cui morì il giudice Paolo Borsellino.
