Militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania, su richiesta della locale Procura distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone ritenute responsabili di associazione mafiosa, estorsione, usura, spaccio di sostanze stupefacenti e rapina, con l’aggravante dell’articolo sette al fine di agevolare un sodalizio mafioso. In particolare, l’attività investigativa […]
località: Catania
Preso col pizzo ancora in tasca all’uscita dell’azienda taglieggiata.
Domenico Grasso
L’arresto è singolo, il ruolo quello di esattore del «pizzo», ma il contesto è mafioso a 360 gradi e per giunta tra i più pesanti, di quelli che gravano sull’economia locale frenandone lo sviluppo. Gente molto pericolosa ovviamente, un bubbone che incide sulla crescita delle aziende. A finire nella rete della squadra mobile con l’accusa […]
Le mani della famiglia La Rocca sulla “Variante di Caltagirone”.
Operazione Reddite Viam
In Italia in questo momento i lavori pubblici sono tutti bloccati: questo era uno dei pochi che procedeva in maniera spedita». La battuta dell’ex procuratore di Caltagirone (oggi a Siracusa), Paolo Giordano, nel corso della conferenza stampa in cui sono stati forniti i dettagli dell’operazione “Reddite viam”, fotografa perfettamente la situazione che si è venuta […]
Nuova perizia sui “pizzini” dal carcere.
Oraziono Finocchiaro,clan Cappello
Si è svolta, nei giorni scorsi una nuova udienza del processo a carico di Orazio Finocchiaro, l’esponente del clan Cappello che aveva progettato di uccidere il magistrato della Dda catanese Pasquale Pacifico per le sue inchieste mirate proprio al cuore del gruppo.
Mafia, il pm chiede dieci anni per Lombardo.
Raffaele Lombardo,processo,rapporti,mafia,voto,scambio
Alla fine Giovanni Salvi ci ha creduto, eccome, in quella inchiesta scomoda sull’uomo più potente di Sicilia che aveva spaccato la Procura di Catania, divisa tra chi — come Giuseppe Gennaro e il pool di magistrati che lavorava insieme a lui — voleva portare a processo Raffaele Lombardo per mafia e chi — come l’allora […]
Da “scappati” a trafficanti manette agli eredi del boss.
Cocaina,Sicilia,Calabria,Nicotra
Secondo i militari dell’Arma, coordinati dai magistrati della Dda, sarebbe stato «zio Gaetano» (rientrato a Misterbianco il 14 dicembre 2010 dopo un lungo periodo detentivo scontato, l’ultimo, in regime di arresti domicilia a Ravenna) a guidare il gruppo, assistito dai nipoti Antonino e Gaetano. Il ruolo decisamente operativo viene attribuito anche a Giuseppe Avellino, Antonio […]
La cocaina dalla Spagna a Catania.
Cocaina,arresti,Catania,Spagna
A Catania avevano trovato il loro «habitat naturale» per vendere grandi quantità di cocaina. E’ un’inchiesta partita da lontano quella che ha portato all’emissione da parte del gip Francesca Cercone di cinque ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due fratelli dominicani, Porfirio Moran Aquino, 32 anni e Guillermo De Jesus Corcino Aquino, 27 anni, […]
Condannati 4 estortori santapaoliani.
Estorsioni,clan Santapaola,Catania
Il Tribunale di Catania ha condannato quattro estortori affiliati al clan Santapaola. Grazia Santapaola, parente del «capofamiglia», è stata condannata a 8 anni e 4 mesi, più confisca dei beni per 13.000 euro a Giovanni Musumeci sono stati comminati 7 anni 10 anni e 10 mesi è stata la pena inflitta a Luciano Musumeci, mentre […]
Traffico di droga tra Napoli e Catania.
Operazione Pret a porter
Pene detentive per oltre 300 anni di reclusione sono state inflitte dal giudice dell’udienza preliminare, Luigi Barone, a 38 imputati del processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione denominata “Prèt à porter” che il 9 luglio dello scorso anno portò all’arresto di oltre 40 persone durante un’operazione antidroga coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura con, […]
Voto di scambio, guai per Lombardo.
Voto di scambio,Raffaele Lombardo,figlio
L’indagine, sarebbe nata dalle dichiarazioni di un ex reggente del clan Cappello ora collaboratore di giustizia, Gaetano D’Aquino ed è stata condotta dagli investigatori della squadra mobile di Catania. Alla base delle accuse rivolte ai cinque indagati ci sarebbero anche intercettazioni ambientali e telefoniche.
