Mafia e camorra a braccetto per fare affari. Non è la prima volta e probabilmente, purtroppo, non sarà neanche l’ultima. Potrebbe stupire, semmai, il fatto che due gruppi tradizionalmen¬te distanti quali i Pillera da una parte e i Laudani dall’altra abbiano «unito le forze» per realizzare guadagni consistenti col traffico degli stupefacenti, ma la storia […]
località: Catania
Aggravante di mafia per il voto di scambio.
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Adesso è formalmente imputato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Le cose si complicano e Raffaele Lombardo non se l’aspettava proprio. Che a due mesi di distanza dall’imputazione coatta disposta dal gip Luigi Barone e alla vigilia dell’udienza preliminare, la Procura di Catania decidesse di contestargli l’aggravante mafiosa
In mano alla mafia le imprese fallite.
Usura.
Quasi diecimila aziende dal 2009 ad oggi dopo aver chiesto prestiti alla malavita hanno chiuso i battenti. Sono numeri che mettono i brividi quelli che emergono da un rapporto elaborato dal coordinamento provinciale delle associazioni antiracket ed antiusura della provincia di Catania, in collaborazione con le sedi delle altre province siciliane.
Otto kg di cocaina e tanto pepe nero per ingannare i cani.
La sostanza stupefacente era custodita nel garage dell’uomo insieme a del pepe nero: un accorgimento, secondo gli investigatori, che avrebbe dovuto ingannare il fiuto dei cani antidroga. Si ipotizza che la droga sia costata all’ingrosso complessivamente 450 mila euro e che sulla piazza, dopo i tagli, avrebbe triplicato questo valore.
Beni sequestrati al suocero e alla moglie.
Angelo Santapaola.
Aggredito il patrimonio di Angelo Santapaola, morto carbonizato nel 2007. I beni sequestrati hanno un valore di un milione e 500 mila euro.
Contrada, lo stopo della Cassazione: “Non ci sono prove per riaprire il caso”.
Bruno Contrada.
Respinta la richiesta dell’ex numero due del Sisde, condannato a dieci anni per aver favorito Cosa Nostra. Contrada non era presente per motivi di salute.
Scagionati due “carateddi” dall’omicidio Valenti.
Si tratta di Daniele Musumeci e Alessandro Guarrera, nei cui confronti è stata riformata la sentenza di primo grado, ma resa valida l’accusa di associazione mafiosa.
“Il clan votò Mpa, poi Lombardo sparì”. Un pentito racconta incontri e promesse.
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Ha parlato di sms elettorali e promesse di posti di lavoro il pentito Gaetano D’Aquino, che ha deposto a Catania nel processo per voto di scambio al governatore Raffaele Lombardo e a suo fratello Angelo, deputato Mpa.
“Per il bene della tuta famiglia…paga!”. Presi in flagranza tre picciotti di squadra.
Operazione della squadra mobile e della Dia di Catania in un cantiere edile a nesima. I criminali filmati in diretta mentre mettevano le mani addosso alla vittima per chiederle il pizzo.
Nei verbali di La Causa spunta il nome di Strano.
Santo La Causa
È dell’ex assessore al Turismo della Regione e attuale senatore di Fli, Nino Strano, l’unico nome di politici contenuto nei due verbali, coperti da lunghi omissis, del neo pentito Santo La Causa, boss del clan Santapaola, depositati dalla Procura nel processo stralcio che si celebra col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta Iblis.
