Patteggiano tre indagati dell’operazione antidroga “5 cervelli”, altre due persone saranno giudicate con l’abbreviato. Al centro dell’udienza preliminare l’inchiesta che ha sgominato un gruppo che spacciava marijuana e che aveva la base operativa tra Scaletta Zanclea ed Itala.
località: Messina
I tre Campagna restano in carcere.
I tre Campagna restano in carcere.
Siamo «in presenza ai un quadro indiziario grave e univoco». Quindi restano in carcere il padre e i due figli, anche se nel corso dell’interrogatorio di garanzia il padre ha cercato di addossarsi tutte le responsabilità. Ieri il gip WIgnazitto ha chiuso il cerchio giudizia¬rio su Letterio Campagna, il 54enne arrestato sabato scorso insieme ai […]
“Pozzo”, in sei rinviati a giudizio. Boss e gregari dei “mazzarroti”.
“Pozzo”, in sei rinviati a giudizio. Boss e gregari dei “mazzarroti”.
Saranno processati dai giu¬dici della Corte d’assise sei tra boss e gregari della famiglia mafiosa di Barcellona al centro dell’operazione “Pozzo”. Il rinvio a giudizio è stato quindi disposto per Carmelo D’Amico, considerato boss dei “barcellonesi”, per Tindaro Calabrese, ritenuto reggente dei “Mazzarroti” e per Antonino Bellinvia, Antonino Calderone, Gaetano Chiofalo, e Mariano Foti.
Il sequestro di armi e stupefacenti. Letterio Campagna scagiona i figli.
Il sequestro di armi e stupefacenti. Letterio Campagna scagiona i figli.
Si aggrava la posizione di Letterio Campagna, il cinquantaquattrenne arrestato sabato scorso assieme ai due figli – Roberto e Consolato – per la detenzione di armi, munizionamento da guerra e svariati chili di eroina e cocaina. “Tesoro” ritenuto il “motore finanziario” del pericoloso clan di Mangialupi.
A Messina l’arsenale della ‘ndrangheta.
A Messina l'arsenale della 'ndrangheta.
Un immenso arse¬nale e chili di eroina e cocaina. Armi micidiali, munizioni e droga sono state sequestrate ieri mattina dalla Squadra Mobile di Messina al potente clan di Mangialupi. Ormai l’unico gruppo di stampo mafioso della città, strettamente agganciato alla ‘ndrangheta calabrese per conto della quale avrebbe custodito kalashnikov, mitragliatrici e detonatori. In carcere sono […]
Nascondeva nell’auto 221 dosi di marijuana. Arrestato dalla Polizia.
Nascondeva nell'auto 221 dosi di marijuana. Arrestato dalla Polizia.
Patrizio Maccari, che si trovava ai domiciliari per il coinvolgimento nell’operazione “Mano Nera”, è stato arrestato dopo che le forze dell’ordine hanno rinvenuto 221 dosi di droga sulla sua auto.
L’hascisc era per uso personale, il gup lo assolve.
L'hascisc era per uso personale, il gup lo assolve.
Non luogo a procedere per Stefano Saraco, il quale doveva rispondere di detenzione ai fini di spaccio. Lo ha deciso il gup Ignazitto, in quanto non vi sono elementi da cui desumere la destinazione della droga allo spaccio.
“Tesoro” del clan Mangialupi: 3 indagati.
"Tesoro" del clan Mangialupi: 3 indagati.
Si tratta dell’indagine sul milione di euro e la cocain a appartenenti al gruppo criminale di Mangialupi, rinvenuti nel 2009 dalla squadra mobile. Gli indagati sono Antonino Trovato e i fratelli Claudio e Maurizio Cutispoto.
Latitante faceva il volontario in Abruzzo.
Latitante faceva il volontario in Abruzzo.
Latitante, dal luglio scorso per una condanna definitiva a 12 anni e 6 mesi per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, Davide Graaso,43 anni, sotto altra identità, lavorava a L’Aquila come volontario.Gli uomini delle forze del’ordine lo hanno riconosciuto ed arrestato.
Mafia ed estorsioni, chiesti sei rinvii a giudizio.
Mafia ed estorsioni, chiesti sei rinvii a giudizio.
L’udienza preliminare al “braccio armato” della famiglia mafiosa barcellonese e alle sue richieste estorsive s’è aperta ieri mattina davanti al gup Giovanni De Marco, e si è andati avanti fin oltre alle sei del pomeriggio. Poi il gup ha aggiornato tutti a lunedì prossimo per le decisioni finali. Ieri il primo passaggio ha registrato in […]
