Il provvedimanto a Danno del boss Carmelo Bisognano ha interessato aziende e immobili nella zona tirrenica, mezzi meccanici e conti correnti. Tutto accumulato col movimento terra. Un valore stimato di 10 milioni di euro. Coinvolte, come prestanome, la moglie, le figlie, la sorella e l’ex convivente.
località: Messina
Duro colpo inferto al clan Arena: sedici arresti e beni sequestrati.
Duro colpo inferto al clan Arena: sedici arresti e beni sequestrati.
Anni di lavoro, l’indispensabile attività di intercettazione e, solo in seguito, l’apporto fornito dai collaboratori di giustizia. Sono durate oltre cinque anni le indagini sfociate nell’operazione ‘Ghibli’, portata a termine dai carabi¬nieri del Ros tra la Calabria e l¿Emilia Romagna, per l’esecuzione di venti ordini di custodia cautelare emessi dal gip distrettuale, su richiesta del […]
Elettricista nascondeva in casa proiettili e munizioni da guerra.
Elettricista nascondeva in casa proiettili e munizioni da guerra.
Nuovo ritrovamento di armi nell’abitazione di un incensurato a Messina. Le indagini mirano ad accertare la proprietà dell’arsenale, custodito da Nunzio Di Stefano.
Chiesta la conferma delle condanne.
Chiesta la conferma delle condanne.
In appello il processo ‘Batana’, contro il gruppo tortoriciano che voleva ‘interferire’ in un appalto a Terme Vigliatore. Il giudice Briguglio ha chiesto la conferma delle condanne comminate in primo grado.
Chiesta la condanna per i ‘postini del pizzo’.
Chiesta la condanna per i 'postini del pizzo'.
La pena più alta è stata richiesta per Giovanni Rò (12 anni), nove per Rosario Abate e otto per Stefano Molonia. Si tratta dell’estorsione all’imprenditore edile Pietro Barrile da parte degli appartenenti al gruppo mafioso capeggiato dal boss Giuseppe Mulè.
Favoreggiamento, il commerciante Giovanni Carta è stato assolto.
Favoreggiamento, il commerciante Giovanni Carta è stato assolto.
Secondo l’accusa, Giovanni Carta non avrebbe raccontato la verità agli investigatori nell’ambito dell’omicidio Mesiti, avvenuto nell’agosto del 2006. In realtà, è stato dimostrato che il commerciante non vide mai nulla dell’esecuzione.
In carcere per droga, ma era…bicarbonato.
In carcere per droga, ma era...bicarbonato.
Solo dopo quattro mesi sono arrivati gli esami tossicologici che confermano le parole di Gaetano Di Mento. La sostanza sequestratagli era bicarbonato.
Ci fu una ‘rivisitazione critica delle indagini’.
Ci fu una 'rivisitazione critica delle indagini'.
Nell’ambito del maxiprocesso ‘Mare nostrum’, ieri in appello si è chiusa la deposizione del magistrato Olindo Canali sulla lettera-memoriale che scrisse nel 2006.
La mafia voleva 8 euro per ogni metro cubo di inerti.
La mafia voleva 8 euro per ogni metro cubo di inerti.
Un retroscena sulle dichiarazioni che l’imprenditore etneo Castro ha fatto ai magistrati Verzera e Massara nel dicembre scorso, nell’ambito dell’operazione ‘Vivaio’. Le pressioni sulla Mediterranea Costruzioni che si era invece accordata per un prezzo più basso.
Il ‘giro’ d’usura a di droga. L’accusa chiede otto condanne.
Il 'giro' d'usura a di droga. L'accusa chiede otto condanne.
Si tratta del processo scaturito dall’operazione ‘Nikita’, sui prestiti a strozzo all’imprenditore Domenico Bertuccelli. La pena più alta è stata richiesta per Giovanni Lo Duca (otto anni e mezzo). Chieste anche due assoluzioni totali.
