All’interno della relazione conclusiva della Commissione nazionale antimafia, nella parte che riguarda Messina e provincia, emergono alcuni segnali importanti: il controllo della criminalità organizzata del mercato del lavoro attraverso l’imposizione di assunzioni fittizie e la commistione tra cooperative di lavoro e consiglieri comunali.
località: Messina
La Procura Antimafia: vanno processati in 46.
La Procura Antimafia: vanno processati in 46.
I procuratori Barbaro, Crescenti e Ciranna, hanno depositato le richieste di rinvio a giudizio per gli appartenenti al clan di Giostra, indagati nel’operazione ‘Arcipelago’. Contestati i seguenti reati: racket, rapine, droga, l’omicidio Mauro e il tentato omicidio Letterio Stracuzzi.
Marocchino nei guai per usura.
Marocchino nei guai per usura.
Arrestato un venditore ambulante di nazionalità marocchina, con regolare permesso di soggiorno, per il reato di usura. L’uomo, conosciuto con il soprannome di Abramo, aveva prestato denaro ad un imprenditore in difficoltà chiedendo interessi usurari. L’extracomunitario era passato alle vie di fatto per la mancata restituzione del prestito.
Il fronte economico nella lotta alla mafia.
Il fronte economico nella lotta alla mafia.
L’ultima parte della relazione dei sostituti della Dna Petralia e Sciacchitano, sulle dinamiche criminali in città e provincia, si occupa del fronte economico. Indagare sui patrimoni illeciti è sempre più difficile perchè è cambiata la strategia delle cosche per occultare il denaro sporco.
La città della ‘mafia silenziosa’.
La città della 'mafia silenziosa'.
Nella relazione sulle dinamiche criminale della nostra provincia, realizzata dai sotituiti della Dna Petralia e Sciacchitano, sono quattro le fonti di approvvigionamento per i clan: il traffico di droga, le estorsioni, l’usura e gli appalti pubblici. Sottolineata, inoltre, la forte presenza della ‘ndrangheta a Messina.
Arrestati i fratelli Rocchetta.
Arrestati i fratelli Rocchetta.
I fratelli Calogero e Massimo Rocchetta sono accusati dell’agguato al boss Sebastiano Galati Giordano di Tortorici, padre di Orlando, avvenuto nel 1994. Il caso è stato riaperto dal sostituto Ezio Arcadi dopo aver messo insieme una serie di elementi probatori.
Sequestrato il ‘tesoro’ di Condipodero Marchetta.
Sequestrato il 'tesoro' di Condipodero Marchetta.
Sequestrato il patrimonio del 48enne Giuseppe Condipodero Marchetta, esponente storico della mafia tortoriciana. Secondo La Dia sarebbe stato accumulato in seguito all’attività criminale del boss. Valore del patrimonio: 1,5 mln di euro.
Inchiesta chiusa.
Inchiesta chiusa.
Il pm Farinella ha concluso gli accertamenti sull’inchiesta ‘Grano maturo’, che ha fatto emergere un vasto giro d’usura a Messina. Sul tavolo dell’accusa c’è una notevole raccolta di materiale probatorio, anche se il passaggio davanti al Riesame ha già portato alla scarcerazione di molti indagati.
Cede una dose di eroina sotto gli occhi dei carabinieri.
Cede una dose di eroina sotto gli occhi dei carabinieri.
Domenico Morabito è stato colto in flagrante mentre cedeva una dose di eroina. I carabinieri, successivamente, hanno trovato nella sua abitazione altra polvere bianca ed un coltellino. L’uomo è finito in manette.
Il TdL rimette in libertà Giuseppeina Cavò.
Il TdL rimette in libertà Giuseppeina Cavò.
Nuova scarcerazione da parte del TdL nell’ambito dell’operazione ‘Grano maturo’. Secondo i giudici per Giuseppina Cavò non sussistevano gravi indizi di colpevolezza.
