Nessuna attenuazione della misura cautelare per Francesco Paolo Meli, il pusher arrestato nei giorni scorsi perchè in possesso di dieci chili di hashish. Lo ha deciso il gi Micali dopo l’interrogatorio di garanzia.
località: Messina
Maugeri libero, Galletta ai domiciliari.
Maugeri libero, Galletta ai domiciliari.
I due uomini fermati nei giorni scorsi per la scoperta di cinquanta piante di marijuana hanno visto attenuata la loro misura cautelare. Letterio Maugeri, pensionato, è tornato in libertà, mentre il 29enne Galletta ha ottenuto il beneficio dei domiciliari.
Coltivatori diretti di…marijuana.
Coltivatori diretti di...marijuana.
A Giampilieri superiore finiscono in manette un pensionato ed un panettiere con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno sequestrato cinquanta piante di marijuana.
Pizzo, nel ’96 denunciò i suoi estortori. Riceve prestito per riprendere l’attività.
Pizzo, nel '96 denunciò i suoi estortori. Riceve prestito per riprendere l'attività.
La Fondazione antiusura padre Pino Puglisi, interpellata dal nostro giornale, ha dato notizia del mututo concesso ad un imprenditore dopo essere stato sotto usura. Diversi gli interventi dello sportello, soprattutto in fase di prevenzione.
Corriere con dieci chili di hashish scoperto al porto da cane antidroga.
Corriere con dieci chili di hashish scoperto al porto da cane antidroga.
Arrestato sul treno che arrivava a Messina, proveniente da Roma con destinazione Palermo, Francesco Paolo Meli, un palermitano di 27 anni. Il ‘corriere’ è stato bloccato dal fiuto infallibile di Dacia. In due borsoni c’era l’hashish suddivisa in panetti.
La droga era nella finestra.
La droga era nella finestra.
Arrestato dai carabinieri un sorvegliato speciale con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Alessandro Mirullas, 43 anni. Altri tre operai di Francavilla di Sicilia, che si erano riforniti dallo stesso Mirulla, sono stati segnalati al Prefetto.
Il ‘volto pulito’ della mafia che cambia.
Il 'volto pulito' della mafia che cambia.
Il Tribunale del Riesame, nell’ambito dell’inchiesta ‘Omega-Obelisco’, che ha fatto emergere gli intrecci tra mafia, politica e inprenditoria, ha reso note le motivazioni sulle decisioni prese. Un passo importante è costituito dal fatto che la mafia negli ultimi anni si è dedicata anche ad attività imprenditoriali lecite.
Sette degli arrestati tornano in libertà.
Sette degli arrestati tornano in libertà.
Sette indagati escono, altri sette rimangono in cella. E’ la decisione del Riesame sull’inchiesta che svela nuovi intrecci tra mafia, politica e imprenditoria nel comprensorio Barcellona-Nebrodi. Dietro le sbarre Di Salvo, Mastroeni, Aquilia, Scardino, Greco, Calabrese e Pagano. Ribadita l’esistenza dell’associazione mafiosa nella gestione delle gare d’appalto.
Il pm: è necessario che gli indagati restino in carcere.
Il pm: è necessario che gli indagati restino in carcere.
La battaglia tra accusa e difesa, davanti al Tribunale del Riesame, è cominciata presto nell’ambito dell’operazione ‘Omega Obelisco’, che ha svelato gli intrecci tra mafia, imprenditoria e politica nell’hinterland barcellonese e in altri centri della Sicilia. I difensori hanno cercato di smentire l’accusa del reato di associazione mafiosa.
La droga dai paesi dell’Est: la Procura chiede 64 rinvii a giudizio.
La droga dai paesi dell'Est: la Procura chiede 64 rinvii a giudizio.
Si tratta dell’operazione ‘Traffic Maria’, da Maria Biserka Mederizi, la nomade slava che gli investigatori considerano l’organizzatrice incaricata di rifornire il mercato messinese di droga. Puntuali sono arrivate le richieste di rinvio a giudizio per un traffico di sostanze stupefacenti stroncato nel settembre del 2002.
