Due persone arrestate e un panetto di mezzo chilo di cocaina del valore di almeno 50.000 mila euro sequestrato. E’ questo il risultato del blitz antidroga messo in atto dalla compagnia dei carabinieri di Milazzo.
località: Milazzo
Estorsioni, il racket invia altri ‘avvisi’. In fiamme un furgone e un’auto.
Estorsioni, il racket invia altri 'avvisi'. In fiamme un furgone e un'auto.
Gli attentati sono stati compiuti a due ore di distanza l’uno dall’altro. Il primo nella zona Grunda, l’altro in via Vittorio Veneto. Le vittime sono commercianti di frutta e verdura.
Gli uomini del racket non mollano. Motoape a fuoco a piazza Roma.
Gli uomini del racket non mollano. Motoape a fuoco a piazza Roma.
Continuano agli atti intimidatori dei postini del pizzo a Milazzo. Una motoape di proprietà di Tindaro Foti, ambulante, originario di Barcellona P.G., è stata data alle fiamme. Gli inquirenti non hanno dubbi sulla matrice dolosa del gesto.
Il racket non si arresta, a fuoco una macchina della ditta ‘Carithas’.
Il racket non si arresta, a fuoco una macchina della ditta 'Carithas'.
L’auto è stata bruciata nella notte tra domenica e lunedi’ nel deposito di via Gramsci. Vicino al luogo dell’attentato, i carabinieri hanno trovato una bottiglia incendiaria. I titolari della ‘Carithas’, alcuni mesi fa, finirono in carcere con l’accusa di usura.
Con la droga nei bagagli.
Con la droga nei bagagli.
Massicci controlli agli imbarcaderi da e per Milazzo portano a tre arresti, un denunciato, cinque segnalati. I tre giovani finiti in manette sono stati trovati in possesso di 12 grammi di cocaina e 30 di marijuana.
Resta in carcere solo Vinci.
Resta in carcere solo Vinci.
Il TdR ha riformato parzialmente gli effetti dell’ordinanza di custodia cautelare con la quale due settimane sono finite in carcere cinque persone con l’accusa di usura, riciclaggio e di associazione a delinquere. Secondo i giudici,infatti, non sono sufficienti gli indizi alla formulzione delle accuse di riciclaggio e associazone a delinquere.
Usura, cinque arresti tra Milazzo e Barcellona.
Usura, cinque arresti tra Milazzo e Barcellona.
Scoperto dai carabinieri un vorticoso giro di assegni emessi attraverso un’impresa di pompe funebri e società operanti nell’edilizia. Gli interessi lievitavano fino al 120% annuo. Antonino Franco Vinci sarebbe stato l’organizzatore e il promotore della rete usuraia.
Milazzo, il racket è tornato a colpire.
Milazzo, il racket è tornato a colpire.
Per due volte nel giro di una settimana, nel mirino del racket Pippo Rizzo, 42 anni, commerciante di frutta. All’uomo sono stati bruciati l’auto e il chiosco.
Latitante in manette.
Latitante in manette.
Torna in carcere Felice Sottile, ricercato da oltre quattro mesi. L’uomo, che era evaso dopo un permesso per motivi di salute, è imputato al maxi-processo Mare nostrum ed è considerato uno degli esponenti di spicco della mala della citta del Capo.
Milazzo, tre in manette per droga. ‘Gestivano un mercato al minuto’.
Milazzo, tre in manette per droga. 'Gestivano un mercato al minuto'.
Grazie a delle intercettazioni che andavano avanti da un anno, i carabinieri di Milazzo hanno sgominato una piccola banda di spacciatori che vendeva sostanze stupefacenti nella zona tirrenica messinese. In carcere sono finiti Nicolino Isgrò, 37 anni, Vito Valore, 58, e Giuseppe Cantale, 27.
